Santa Caterina da Siena

...Mentre è assorta nella contemplazione le appare Cristo, con una corona di spine nella mano destra e una d'oro nella sinistra, che invita la sua sposa a scegliere... Legenda Maior Beato Raimondo da Capua


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Santa Caterina svenimento - Il SodomaCaterina di Giacomo Benincasa occupa un posto rilevante nella storia della letteratura italiana. Quest'umile donna del popolo, "illetterata", ha lasciato circa 375 lettere, vergate dai discepoli sotto dettatura.

Negli ultimi mesi che precedettero la sua partenza alla volta di Roma, dove sarebbe morta a soli 33 anni, aveva composto il suo libro, il Dialogo della Divina provvidenza, dettandolo nell'estasi. Sempre durante le estasi furono raccolte Le Orazioni, ossia le preghiere che indirizzava al Signore. Sono la sua composizione più breve, ma forse la più sublime per altezza di pensiero teologico.

La vita di Caterina da Siena si svolge in due periodi: l'uno di nascondimento, che va dalla nascita al suo ventesimo anno, periodo che può dirsi di preparazione, tra le mura domestiche da prima, e poi in società delle umili Terziarie senesi, fino al momento in cui si sente chiamata da Dio all'attività esteriore.

Non avendo tra le donne del Medioevo chi le rassomigli, se si pensa alla sua umile origine, all'educazione lontana da ogni studio, e al grado a cui salì di maestra illuminata, di scrittrice potente, oratrice incomparabile, consigliera di principi e pontefici, e quasi arbitro dei destini della Chiesa del suo tempo. Nel 1970 Papa Paolo VI la inserisce nel catalogo dei Dottori della Chiesa.

Breve storia della vita di Santa Caterina da Siena 

Nata nel 1347 a Siena Gloria d’Italia e del mondo intero; trovò dolori e patì ogni sorta di disagi fino dagli stessi parenti. Consacratasi fin da piccola a Dio, viene ammessa nel 1363 all’abito delle Mantellate o Terziarie Domenicane che si incontravano ogni giorno nella Basilica di San Domenico. Nel 1367 è sposata nelle nozze mistiche della fede; riceve la missione di impegnarsi nel mondo in nome di Cristo e intorno a lei comincia a formarsi una famiglia di discepoli. Il 1370 è l’anno delle grandi estasi, dello scambio del cuore con Gesù, della morte mistica e di altri doni meravigliosi (C.F.R. Legenda Maior - B.R. da Capua). Nel 1375 durante un viaggio a Pisa il 1° di Aprile riceve le stimmate, tornata a Siena converte ed assiste il condannato a morte Niccolò di Tuldo (vedi affresco del Sodoma nella Cappella della Santa). Nel 1376 si reca ad Avignone ed incoraggia il Papa a tornare in Italia. Convinto da questa piccola grande Donna il Papa Gregorio XI il 13 settembre lascia Avignone. Negli anni che vanno dal 1377 al 1380 (anno della Morte), si impegna incessantemente per la pace e l’unità all’interno della Chiesa, invia lettere a personaggi potenti spronandoli verso la retta via, termina di dettare il "Dialogo della Divina Provvidenza" una sorta di testamento spirituale. Muore giovanissima il 29 di Aprile del 1380 dopo terribili prove morali e fisiche. Nel 1461 viene canonizzata da Papa Pio II. Nel 1939 Pio XII la dichiara Patrona d’Italia insieme a San Francesco d’Assisi. Nel 1970 Papa Paolo VI la include nel catalogo dei Dottori della Chiesa. La Santa oltre al "Dialogo" ci ha lasciato ben 374 lettere, molte orazioni e ben due sono i biografi suoi contemporanei il Beato Raimondo da Capua amico e confessore della Santa ci ha lasciato "La legenda Maior" ed il domenicano Frà Tommaso da Siena detto "il Caffarini" amico di famiglia della Santa ha scritto "La legenda Minor". Tutti i libri sono tradotti in lingua corrente e sono disponibili nel negozio della Basilica.

Giovanni Paolo II la proclama Patrona d'Europa il 1 Ottobre del 1999

 

 

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